Quali sono le caratteristiche di uno smartphone brandizzato?

In un’epoca in cui gli inglesismi, ovvero parole derivate dalla lingua inglese, sono entrati prepotentemente nella vita di tutti i giorni, è facile imbattersi nel termine “brandizzato“, che spesso viene accostato a qualunque tipo di prodotto possa essere ritenuto “di marca”.

Il “brand”, infatti, altro non è che “la marca”: solitamente per “smartphone brandizzati” s’intendono quei telefoni venduti direttamente da un operatore di telefonia mobile, attraverso il proprio sito internet ufficiale o tramite un rivenditore partner. Questa variante del dispositivo molto spesso è associata a tariffe pensate appositamente per la promozione, attivabili nel momento in cui viene acquistato il telefono. Il logo dell’operatore è dunque associato a quello del produttore dello smartphone e questo conferisce al dispositivo quel tocco di esclusività che lo rende immediatamente appetibile agli occhi di un acquirente interessato tanto al telefono, quanto ad avere un vero e proprio status simbol.

Ma quali sono le caratteristiche che deve avere uno smartphone brandizzato? Ve lo spieghiamo noi in questo articolo, provando anche a vedere le differenze che ci sono con un telefono “no brand“.

smartphone brand

Gli smartphone brandizzati e le offerte dei gestori

Quando ci troviamo di fronte all’esigenza di acquistare un nuovo smartphone, uno dei primi passaggi che compiamo è quello di controllare (e spesso paragonare) le tantissime offerte degli operatori telefonici: una scelta oculata parte soprattutto da qui. Verificare cosa possa offrire un provider è il primo step per capire se lo smartphone che vorremmo comprare possa diventare più o meno conveniente aggiungendoci sopra un abbonamento. In cosa consistono le offerte dei gestori? È presto detto: solitamente  accanto a un piano telefonico (proposto quasi sempre a prezzo fisso), vengono aggiunti una serie di servizi come minuti per le chiamate, giga di traffico Internet – ormai elemento indispensabile – e persino sms. Tutto questo, ovviamente, incluso nel prezzo (più o meno…) di uno smartphone di ultima generazione, se acquistato nei negozi ufficiali dell’operatore telefonico o tramite il suo sito web.

Come abbiamo detto in apertura, questi smartphone che vengono venduti direttamente dagli operatori, abbinati a una particolare tariffa, sono detti brandizzati. Fino a qualche anno fa, oltre al piano tariffario, la differenza con i telefoni “no brand” era ancora più marcata: spesso gli operatori apportavano modifiche tecniche al dispositivo (anche se minime), che però rischiavano di alterare il normale status del telefono. In seguito ad alcuni problemi, ora si punta a mantenere lo smartphone così come esce dalla casa produttrice, costruendogli intorno tariffe speciali, che a un primo sguardo possono apparire convenienti, ma che spesso rischiano di farci spendere molto più del previsto

Vediamo dunque quali sono vantaggi e – soprattutto – svantaggi nel comprare uno smartphone brandizzato.

Smartphone brandizzato: i vantaggi

A questo punto vi starete chiedendo: qual è la convenienza nell’acquistare uno smartphone brandizzato? In primi il fatto di poter dilazionare la spesa: ormai tutti gli operatori consentono di acquistare il telefono a rate, inserendo un piccolo canone all’interno della bolletta telefonica, che solitamente vincola l’acquirente per un massimo di 30 mesi. Dunque uno smartphone di ultima generazione potete pagarlo in comode rate per due anni e mezzo, diluendo così l’acquisto nel corso del tempo.

L’addebito delle rate (menili o bimestrali) può avvenire su Carta di Credito o su Conto Corrente. In alcuni casi è prevista anche una rata finale, che può essere azzerata qualora l’acquirente pagasse puntualmente tutte le rate, mantenendo l’offerta attiva per tutto il periodo del vincolo (ovvero trenta mesi). Da notare che è possibile acquistare uno smartphone a rate sia per i vecchi clienti dell’operatore, che per i nuovi: nessun distinguo, tutti possono accedere all’offerta senza problemi.

Bisogna inoltre considerare un aspetto dell’acquisto a rate, rappresentato dal costo totale (anticipo + rate mensili) dello smartphone.

Può capitare, infatti, che alcuni operatori telefonici propongano telefoni che – pur con il pagamento dilazionato – risultano avere un costo complessivo inferiore sia del listino del produttore (Apple, Samsung, Huawei, Xiaomi, ecc.), che dei negozi di telefonia e/o elettronica. Se nella maggior parte dei casi l’acquisto immediato di un prodotto permette di risparmiare, in questo caso (analizzando e comparando bene tutte le offerte) potreste avere il telefono che fa al caso vostro ad un costo decisamente contenuto, pagandolo a rate mensili o bimestrali.

Non c’è da stupirsi che questa soluzione sia la preferita dai clienti: sia ha la possibilità di avere subito uno smartphone di ultima generazione (brandizzato), al prezzo più basso possibile e pagando poco alla volta. Ovviamente i telefoni brandizzati possono essere acquistati anche online, non necessariamente in un negozio fisico.

Bisogna inoltre segnalare che (fortunatamente) negli ultimo tempi acquistare uno smartphone brandizzato è decisamente meno vincolante rispetto al passato: ora è infatti possibile acquistare telefoni che siano già “sbloccati”, ovvero che abbiano la possibilità d’inserire una sim card di un altro operatore, se per un motivo o per un altro non volete più utilizzare quella che vi è stata rilasciata precedentemente. A proposito di sim, molti smartphone di nuova generazione, anche se brandizzati e venduti direttamente dall’operatore telefonico che avete scelto, mantengono il supporto Dual SIM: questo vi consentirà dunque di mettere ben due schede, senza nessun problema.

Smartphone brandizzato: gli svantaggi

Purtroppo però, non ci sono solo i vantaggi nell’acquistare uno smartphone brandizzato: bisogna necessariamente valutare una lunga lista di elementi negativi, dei veri e proprio svantaggi che vi dovranno far riflettere sull’acquisto di questa particolare tipologia di telefoni.

  • Partiamo dall’aspetto economico, che ovviamente non può essere secondario quando parliamo di acquistare uno smartphone: se molto spesso la rateizzazione può essere comoda e – come abbiamo visto nel precedente paragrafo – può persino farci risparmiare, a volte potrebbe invece rivelarsi un’arma a doppio taglio e a conti fatti, costarci (nel lungo periodo) più che se avessimo comprato il telefono in un’unica soluzione. Per questo raccomandiamo sempre di leggere bene i listini, compararli con il prezzo dello stesso telefono “no brand” e valutare se effettivamente questa soluzione sia vantaggiosa oppure no. Nella maggior parte dei casi fortunatamente lo è, ma è sempre bene stare con gli occhi aperti.
  • Il vincolo dei trenta mesi – Quando acquistate uno smartphone brandizzato a rate, sottoscrivete anche un particolare vincolo che vi terrà “legati” all’operatore telefonico per 30 mesi. Prima della scadenza di questo vincolo non potrete cambiare operatore, a meno che non paghiate in un’unica soluzione le restanti rate. Anche in questo caso, consigliamo di controllare bene i costi complessivi (e non parziali), per non avere brutte sorprese alla fine. Se è vero che una rata la “sentiamo” di meno rispetto all’acquisto in un’unica soluzione, è anche vero che spendere più del dovuto sarebbe un peccato, dunque fate attenzione.
  • Le app dell’operatore – Acquistando uno smartphone brandizzato, potreste trovare delle applicazioni proprietarie. Di cosa si tratta? Di app preinstallate dal vostro operatore telefonico, che il cliente non può in alcun modo disinstallare. Se il vostro telefono ha almeno 32 GB di memoria, non vi daranno alcun fastidio; se invece ne avete di meno, potrebbero “pesare” sul vostro smartphone. Per ovviare a questo problema, consigliamo dunque di prendere il telefono con maggior memoria possibile.
  • Aggiornamenti – Può capitare (ma fortunatamente non è una regola) che alcuni smartphone brandizzati ricevano gli aggiornamenti con più lentezza rispetto ai telefoni “no brand”. Questo svantaggio riguarda principalmente gli smartphone con software Android e i dispositivi di fascia media e bassa, decisamente penalizzati rispetto ai top di gamma. Questo problema al momento non sembra riguardare gli iPhone, che con iOS sono abbastanza tranquilli e indipendenti.

Bisogna dire inoltre che negli ultimi tempi sono stati fatti parecchi passi avanti per rendere gli smartphone brandizzati tali e quali a quelli “no brand”: pensate che in passato gli operatori imprimevano il proprio logo sulla scocca del telefono, oppure modificavano la grafica d’accensione, in cui al posto del nome del produttore del telefono, compariva il marchio del gestore telefonico. Modifiche che hanno portato a numerose lamentale da parte dei clienti e che ora, per fortuna, sono state totalmente ritirate, in favore di dispositivi sempre più puliti. Oggi il design di uno smartphone non viene toccato da nessuno, se non dal produttore stesso.

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