Lo smartphone è ormai diventato un oggetto di uso quotidiano: grazie al fatto di essere un dispositivo dalle molteplici funzioni, è assolutamente indispensabile per la maggior parte delle persone di ogni fascia d’età.
L’offerta proposta dal mercato è talmente ampia che quando si entra in un negozio di elettronica o si consultano le proposte presenti online è più che normale sentirsi confusi e indecisi su quale modello di smartphone acquistare.
In effetti gli aspetti da valutare attentamente prima di scegliere uno smartphone non sono pochi. Dalle caratteristiche tecniche (che inevitabilmente vanno ad influenzare le prestazioni del telefono) fino al design e alle dimensioni, gli elementi da prendere in considerazione sulla base delle proprie esigenze sono tanti e piuttosto diversi fra di loro.

Ma non bisogna lasciarsi spaventare! Non serve essere grandi esperti di tecnologia per acquistare il modello giusto di smartphone. Basta chiedersi attentamente di cosa si ha realmente bisogno ed avere un minimo di conoscenze di base su questo genere di dispositivo.
Di seguito troverete una panoramica generale, ma completa, sugli smartphone: dalle caratteristiche tecniche dei modelli migliori fino alle varie fasce di prezzo e alle marche più affidabili.

Le componenti più importanti di uno smartphone

Prima di addentrarci nel merito delle specifiche tecniche di uno smartphone, è importante avere presente quali sono le sue principali componenti e a cosa servono:

  • Processore: il processore non è altro che la componente elettronica che sta alla base di tutto il funzionamento dello smartphone e che ne determina in maniera massiccia la qualità delle prestazioni. E’ infatti il processore ad effettuare tutte le operazioni di computo che consentono allo smartphone di funzionare: la sua potenza viene espressa in GHz (solitamente chiamata frequenza operativa)
  • Sistema operativo: si tratta del software in uso ad un determinato modello di smartphone. E’ anch’essa una componente che influenza molto la prestazioni del dispositivo ed è quindi uno dei primi aspetti da scegliere e valutare al momento dell’acquisto, come vedremo meglio più avanti
  • Schermo o display (ovviamente è la parte che permette di far partire/ricevere le chiamate e di visualizzare tutti i dati presenti nel telefono)
  • Internet (ovvero le reti supportate per il collegamento ad Internet dello smartphone)
  • Memoria (è la componente che permette di memorizzare una determinata quantità di dati)
  • Fotocamera
  • Batteria: la batteria è un elemento importante perché uno smartphone utilizzato per navigare, fare video e foto etc, avrà la tendenza a scaricarsi piuttosto rapidamente. Ci vuole quindi una batteria piuttosto potente che garantisca un’autonomia elevata. La potenza di questa componente si esprime in mAh (milliampereora)
  • Componente sonora: anche il suono è naturalmente una parte importante di uno smartphone. Avere un dispositivo con un buona qualità del suono è fondamentale per le chiamate e i messaggi vocali, ma anche per l’ascolto della musica e per i video.

Quale sistema operativo scegliere: confrontiamo iOS e Android

Praticamente la prima decisione da prendere quando si vuole acquistare uno smartphone riguarda il sistema operativo. Quale scegliere? Meglio iOS oppure Android? Sono questi infatti i due principali sistemi operativi degli smartphone, come probabilmente saprà anche chi non è particolarmente ferrato in tecnologia.
Non tutti sanno bene, però, qual è la differenza fra questi due sistemi operativi. Ci sono infatti differenze abbastanza rilevanti per quanto concerne i programmi da installare e le funzioni del telefono. Vediamole più nel dettaglio:

  • iOS: questo è il sistema operativo dei telefonini Apple, ovvero degli iPhone. I vantaggi principali di questo sistema operativo sono l’alta qualità (nonché il gran numero) delle applicazioni che si possono installare e il bassissimo rischio di malware
  • Android: Android è il sistema operativo presente su tutti gli altri smartphone, ovvero su quelli non realizzati da Apple, ma da altre aziende produttrici. Si tratta quindi di un sistema operativo diffusissimo ideato da Google, del quale sono ormai presenti tante versioni diverse. Questo giustifica la grande variabilità di prezzo riscontrabile negli smartphone Android: il costo dipende dalla versione di Android installata (quelle più recenti sono naturalmente le più costose). Quella relativa al prezzo è una delle prime differenze che si possono notare fra iOS e Android: i telefonini prodotti da Apple, infatti, non presentano delle fasce di prezzo così diverse fra di loro come succede con i dispositivi Android.

Ma il prezzo non è l’unica differenza. Rispetto a iOS, Android è senza dubbio un sistema operativo maggiormente flessibile, nel senso che offre all’utente diverse possibilità di personalizzarlo (ad esempio con applicazioni aggiuntive). Anche Android, come iOS, offre tantissimi giochi e applicazioni diverse. Tuttavia, il difetto principale di Android è che gli aggiornamenti vengono rilasciati da Google in modo discontinuo e frammentato: per cui il rischio di malware è decisamente più alto rispetto ad iOS.

Per completezza ricordiamo che esiste anche un terzo sistema operativo: si tratta di Windows 10 Mobile, la versione per smartphone di Windows 10. Tuttavia si tratta di un sistema ancora poco utilizzato (infatti ad oggi ha disponibili poche applicazioni).

Schermo (display): le caratteristiche da valutare

Il display è una parte importante dello smartphone: va quindi valutata anch’essa con attenzione. In che modo? Considerando soprattutto questi elementi:

  • Tipologia di schermo: prima di tutto bisogna scegliere che tipo di schermo si vuole acquistare, perché ce ne sono diversi. Quelli di qualità più bassa sono i display LCD TFT: tendono ad avere consumi energetici piuttosto alti (la batteria quindi si esaurisce rapidamente) e, anche se la qualità delle immagini generalmente va bene, i colori possono risultare poco nitidi.
    Decisamente migliori sono i display LCD IPS, in quanto riportano le immagini con colori maggiormente nitidi e hanno anche consumi energetici più bassi.

In alternativa ai display LCD IPS, se si vuole uno schermo di buona qualità si può anche scegliere un display AMOLED, soprattutto se si sceglie un display AMOLED di ultima generazione (i cosiddetti Super AMOLED). Si tratta dei display più impiegati sui dispositivi di costo maggiore (di fascia alta soprattutto, ma si possono trovare anche su smartphone di fascia media) e presentano vari aspetti positivi:

  • Ottima riproduzione dei colori
  • Buona visibilità anche sotto fonti di luce, raggi del sole inclusi (anche se c’è da dire che i display IPS più validi sono ancora meglio sotto questo punto di vista): questo vale soprattutto per i display di ultima generazione, i Super AMOLED
  • Basso consumo energetico: questo è dovuto soprattutto al fatto che lo schermo non ha bisogno di retroilluminazione. E la retroilluminazione incide parecchio sul consumo della batteria
  • Risoluzione: la risoluzione dello schermo dello smartphone è un altro aspetto importante da prendere in considerazione perché è quello che determina la qualità delle immagini del telefono. E quindi maggiore comfort nell’utilizzo del dispositivo.
    Si tratta anche dell’aspetto più facile da capire in quanto anche chi non è esperto di tecnologia ne avrà sicuramente sentito parlare a proposito dello schermo della televisione.

L’unità di misura della risoluzione è il pixel (dpi, ovvero il numero di pixel per pollice): all’aumentare dei pixel, aumenta anche la qualità e la nitidezza sia delle scritte che delle immagini. Di conseguenza, soprattutto se si è soliti navigare spesso e fare molti video/foto, è assolutamente consigliabile scegliere uno smartphone che abbia una risoluzione piuttosto alta. Meglio evitare, quindi, quelli con una bassa risoluzione.

  • Luminosità e altri aspetti a considerare: la luminosità dello schermo è importante perché consente di leggere bene anche in piena estate, quando c’è parecchio sole. Non c’è niente di più scomodo, infatti, di uno smartphone che diventa illeggibile non appena ci si trova all’aperto sotto un po’ di sole!

Oltre a questo, bisogna anche valutare la qualità di altri aspetti che influenzano la resa visiva dello smartphone, come la presenza dell’angolo di visione (grazie al quale si può far vedere lo schermo anche ad un’altra persona, senza essere costretti a girare e spostare il telefono), la qualità della resa cromatica (che influenza la nitidezza dei colori) e del contrasto (che definisce bene i contorni delle immagini, senza renderle sfocate e opache).

  • Dimensione: le dimensioni e la forma dello schermo non andrebbero mai sottovalutate nel momento in cui si sceglie il modello più adatto alle proprie necessità. Bisogna infatti considerare che lo smartphone andrà maneggiato tutti i giorni e con molta frequenza: dev’essere quindi il più comodo e pratico possibile, sia da portare in giro che da tenere in mano.

Molte persone trovano più comodi gli smartphone con schermi dalle dimensioni più compatte, perché sono anche più facili da mettere in tasca. Se questo in linea di massima è vero, è anche vero che non vale per tutti: bisogna quindi scegliere il modello realmente più comodo per sé.
Per fornire dei riferimenti oggettivi, diciamo che una volta oltrepassati i 5” di grandezza dello schermo, il dispositivo è difficile da maneggiare e utilizzare con una sola mano. Considerate infatti che già dai 5,5” siamo di fronte ad un apparecchio che è una sorta di via di mezzo fra tablet e smartphone: si chiama phablet.

Il peso e la manegevolezza dello smartphone

Possono sembrare dettagli di poco conto, ma anche il peso e lo spessore del telefono sono in realtà importanti perché vanno ad influenzare la comodità nel maneggiare e quindi nell’usare il dispositivo.
Uno smartphone leggero e sottile sarà senza dubbio più pratico di uno spesso e pesante.

Oltre a questi aspetti, bisognerebbe prendere in considerazione anche quello che viene comunemente chiamato “grip” del telefono. Con questo termine si fa riferimento al grado di comodità della presa del telefono, che può essere determinato da vari fattori di tipo estetico. Ad esempio, non solo dalle dimensioni dello schermo (come abbiamo visto prima), ma anche dalla presenza di bordi rotondi (anziché spigolosi) che favoriscono una maggiore presa.

Internet: le reti che lo smartphone è in grado di supportare

Un problema che può verificarsi quando si sceglie uno smartphone è di accorgersi solo una volta effettuato l’acquisto che non è compatibile con la rete 4G.
Si tende a dare per scontato che tutti i modelli siano in grado di supportare la rete 4G, ma non è così: ormai tutti i telefoni supportano la rete 3G (oltre al Bluetooth), ma non è detto che siano sempre compatibili con la rete 4G che è più veloce. La maggior parte delle volte lo sono, ma è sempre meglio verificare per evitare brutte sorprese!
Per essere sicuri di acquistare uno smartphone con connessione veloce anche in zone “difficili” (ovvero con poca copertura) è bene anche controllare che il telefono riesca a supportare la banda di frequenza a 800MHz: soprattutto i dispositivi di produzione estera (specie quelli cinesi) non supportano questa banda di frequenza e ciò può rendere la connessione difficoltosa e lenta in alcune aree.
Per finire, un altro aspetto importante riguarda la grande varietà di offerte e quindi di tariffe per navigare: bisognerebbe quindi cercare quella più conveniente e che permette di navigare più velocemente.

Riassumendo, quindi, rispetto alla connessione Internet bisogna controllare:

  • Tipo di rete disponibile (che dev’essere 4G)
  • Banda di frequenza supportata (con particolare riferimento a quella a 800MHz)
  • Varie offerte per navigare (per scegliere la migliore e risparmiare qualcosa).

A proposito della rete che lo smartphone è in grado di supportare, ricordiamo che fra non molto saranno disponibili anche i modelli compatibili con la rete 5G.

La memoria di uno smartphone: come sceglierla

Fra le caratteristiche di uno smartphone da considerare con maggiore attenzione al momento dell’acquisto, c’è senza dubbio la sua capacità di memoria. Attraverso la memoria, infatti, è possibile archiviare tutti i dati del telefonino che si vogliono conservare, dalle foto/video fino alla messaggistica, nonché ai contatti presenti nella rubrica.
Oltre alle memoria presente nella scheda SIM, lo smartphone dispone di due altri tipi di memoria, quella interna e quella esterna:

  • Memoria interna: ogni smartphone ha una propria memoria interna, che può essere più o meno ampia. La capacità di memorizzazione interna di un telefono va scelta anche in base all’utilizzo che si intende farne. Ad esempio, se si vuole usare il telefono per fare molti video e per le foto, ci vuole come minimo una memoria di 32 GB. E almeno il doppio (64 GB) se i video sono in HD, poiché questa tipologia di video occupa ancora più spazio
  • Memoria esterna: oltre a quella interna, si può anche sfruttare la memoria esterna del telefono (qualora quella interna non sia sufficiente). Si tratta in pratica di una scheda esterna (micro SD) che consente di memorizzare altri dati. Affinché sia possibile utilizzare questa scheda, è indispensabile che il proprio telefono sia dotato di un lettore che consenta di estendere la memoria aggiungendo una scheda. Bisogna quindi verificare quest’aspetto, soprattutto se si prevede di dover memorizzare molti dati. Questo vale comunque solo per gli smartphone Android: con l’iPhone il problema non si pone perché l’estensione della memoria interna è un’opzione sempre possibile.

Segnaliamo inoltre che c’è un altro modo – che prevede la connessione ad Internet – per memorizzare e salvare i propri dati sullo smartphone: si tratta dello spazio di archiviazione su internet (cloud).

Fotocamera: come scegliere uno smartphone in grado di scattare belle foto

Lo smartphone è ormai usatissimo da tutti anche per scattare foto: diventa quindi importante essere in grado di valutare la qualità delle prestazioni del telefono anche da questo punto di vista.
In linea generale, per capire se lo smartphone che si sta acquistando avrà anche una buona resa fotografica, bisogna considerare questi parametri di valutazione:

  • Presenza o meno del flash (come tutti sapranno, il flash è indispensabile per ottenere una buona qualità dell’immagine quando si fanno foto in luoghi poco illuminati)
  • Risoluzione delle foto: la risoluzione si esprime in megapixel ed influenza in maniera determinante la qualità delle foto. Pochi megapixel non vanno bene, ma nemmeno troppi (a differenza di quanto si potrebbe credere): diciamo che, in generale, uno smartphone con 12 megapixel va più che bene (oltre i 12 non è detto che la foto riesca necessariamente meglio)
  • Dimensione del sensore
  • Luminosità
  • Tipologia di riproduzione dei colori
  • Tecnologia di stabilizzazione dell’immagine
  • Apertura del diaframma (influenza il livello di nitidezza dell’immagine al buio).

A proposito di foto e smartphone, è impossibile non rilevare come la moda del selfie abbia ormai contagiato tutti, giovani e meno giovani. Di conseguenza, diverse aziende produttrici hanno deciso di rendere l’abitudine al selfie ancora più comoda e pratica da praticare. Gli ultimi modelli di smartphone sono infatti dotati di più di una fotocamera. Oltre a quella principale, se ne possono trovare altre (una sola o più di una: alcuni modelli ne hanno addirittura 6!) poste sul lato posteriore o su quello anteriore del telefono: comportandosi come uno zoom, queste ulteriori telecamere servono più che altro proprio per scattare più facilmente i selfie.

Altri aspetti da considerare nella scelta dello smartphone

Finora abbiamo visto quelli che sono gli aspetti essenziali da prendere in considerazione nella scelta di uno smartphone: quelli legati al funzionamento vero e proprio del telefono e quindi alle sue prestazioni.
Ma non sono gli unici. Ci sono altri elementi che andrebbero considerati con la dovuta attenzione, anche se ad una prima valutazione potrebbero sembrare di secondaria importanza.
Vediamo quali sono:

  • Materiali di costruzione: gli smartphone possono avere la scocca in plastica, in metallo oppure in vetro e metallo. Il metallo e il vetro sono materiali che danno allo smartphone maggiore “raffinatezza” da un punto di vista estetico e sono anche più gradevoli da sentire al tatto. Ma sono anche materiali più facili da graffiare rispetto ad una plastica di buona qualità. La plastica, però, non piace a tutti, perché dà l’idea di un design meno curato ed elegante. In questo caso, quindi, bisognerà effettuare una scelta sulla base delle proprie priorità e preferenze
  • Sensore biometrico di impronte: il sensore che permette lo sblocco del telefono solo rilevando l’impronta del proprietario è ormai sempre più diffuso, ma non è presente in tutti i modelli. Chi apprezza le ultime novità in fatto di tecnologia troverà sicuramente molto interessante questa caratteristica
  • Certificazione di resistenza a polveri e liquidi: consigliamo di controllare anche se lo smartphone che si sta acquistando è provvisto di certificazione IP. Non tutti ce l’hanno, ma è molto utile.

Di cosa si tratta? E’ semplicemente una certificazione che segnala il grado di resistenza del telefono alle polveri e ai liquidi che potrebbero accidentalmente entrare nel dispositivo. Per questo motivo la sigla IP è seguita da due cifre: la prima indica la resistenza alle polveri, la seconda quella ai liquidi. Più alte saranno questa cifre, maggiori saranno la resistenza ad infiltrazioni di polveri e il grado di impermeabilità del telefono. Si tratta di un aspetto da tenere in debita considerazione soprattutto se, per motivi di lavoro o di altro genere, si sarà costretti a portare con sé il telefono in posti molto polverosi o molto umidi.
Tale certificazione vale anche per altri dispositivi elettronici, non solo per gli smartphone.

  • Design ed estetica: il modello di smartphone ideale dovrebbe piacere molto a chi lo userà anche da un punto di vista puramente estetico. Del resto si tratta di un oggetto che si userà con grande frequenza: se il design non risponde ai propri gusti, si rischia di stancarsi velocemente e di voler cambiare subito modello!

Gli smartphone dual-SIM

Per chi avesse particolari necessità, il mercato offre anche gli smartphone che permettono di utilizzare nello stesso momento due diverse SIM, con due diversi numeri sul medesimo telefono. Si tratta dei cosiddetti modelli dual-SIM. Sono molto utili ad esempio per chi ha bisogno di un numero di lavoro e di un altro per la vita privata, come capita sempre più frequentemente.
Con uno smartphone dual-SIM ci si libera quindi dal fastidio di avere due telefoni diversi: ne basta uno solo.
Se avete intenzione di acquistare un modello di cellulare di questo genere, tenete presente che sono disponibili in due versioni diverse, da scegliere a seconda delle necessità:

  • Dual-SIM Dual Stand-by: questa tipologia è senza dubbio la più scelta e funziona senza tenere sempre attive entrambe le SIM, nel senso che mentre si sta telefonando su una SIM l’altra diventa inattiva e irraggiungibile (viene appunto messa in Stand-by per tutta la durata della chiamata)
  • Dual-SIM Full Active: in telefoni di questo tipo entrambe le SIM restano sempre attive e raggiungibili per tutto il tempo, a prescindere dal fatto che si sia occupati o meno in una chiamata.

Se vi state chiedendo come funziona Internet in questi smartphone, sappiate che in linea di massima la connessione 3G/4G è supportata solo sulla prima SIM: sulla seconda c’è solo la connessione 2G, quella necessaria per effettuare le telefonate.

Le fasce di prezzo

Ora che abbiamo fatto un po’ di chiarezza sugli smartphone e sulle caratteristiche da valutare con più attenzione, passiamo ad un’altra questione molto importante: i costi.

Come abbiamo già accennato, gli smartphone Android – a differenza degli iPhone che hanno tutti più o meno lo stesso prezzo – presentano una grande variabilità di fascia di prezzo, a seconda del modello. Ogni disponibilità economica può quindi essere ampiamente soddisfatta. E la buona notizia è che per comprare un dispositivo valido non è sempre necessario spendere un’ingente cifra, a differenza di qualche anno fa.
A meno che non si sia patiti delle ultime novità tecnologiche e si cerchi quindi il top del settore, è possibile trovare ottimi smartphone anche nella fascia di prezzo medio-bassa.

Ecco alcune indicazioni utili per farsi un’idea dei prezzi:

  • Meno di 100 euro (fascia super economica): consigliamo di spendere così poco per il proprio smartphone solo se l’utilizzo che si intende farne è molto limitato (telefonate, messaggistica su WhatsApp e poco altro). A questa cifra, infatti, le prestazioni di uno smartphone saranno quasi sicuramente poco soddisfacenti
  • Fra i 100 e i 200 euro circa (fascia bassa): scegliendo con oculatezza, a questa fascia di prezzo è già possibile trovare smartphone di buona qualità, anche se naturalmente non si tratterà di dispositivi completi, ma abbastanza essenziali e con poche componenti aggiuntive. In particolare, consigliamo di acquistare un telefono di fascia bassa solo se non si è particolarmente interessati alla velocità delle prestazioni, né alla qualità delle foto (a questo prezzo la fotocamera con ogni probabilità non sarà un granché)
  • Fra i 200 e i 300 euro (fascia medio-bassa): a questo prezzo è possibile trovare ottimi smartphone, piuttosto veloci, ben strutturati e con una fotocamera abbastanza buona. E’ la fascia di prezzo ideale per chi non vuole rinunciare alla qualità, ma non è nemmeno interessato ad avere nello smartphone funzioni speciali e super tecnologiche
  • 300-400 Euro (fascia media): salendo di prezzo troviamo smartphone di alta qualità (soprattutto avvicinandosi alle 400 euro), con ottima fotocamera e qualche funzione software aggiuntiva
  • 400-600 Euro (fascia medio-alta): gli smartphone di questa fascia sono davvero molto simili, per caratteristiche di base e prestazioni, a quelli più costosi. La differenza sta in qualche dettaglio o in qualche piccola mancanza (ad esempio nello schermo o nella fotocamera) che fa abbassare il prezzo perché compromette la perfezione dello smartphone
  • 600 – 1000 Euro (fascia alta): arriviamo all’eccellenza e quindi agli smartphone praticamente al top del settore, curati in ogni minimo dettaglio (dalla memoria alle funzioni software fino al design)
  • Più di 1000 Euro (fascia premium): rispetto alla fascia di prezzo precedente, la differenza non è così grande come si potrebbe pensare. Si tratta ovviamente di prodotti eccellenti e con qualche dettaglio in più che giustifica l’aumento di prezzo, ma nel complesso le prestazioni sono equiparabili a quelle degli smartphone di fascia alta. Da consigliare solo a chi vuole essere sicuro di avere il meglio e non ha nessun problema di budget.

Consigli utili per fare un buon acquisto (e per risparmiare)

Per non farsi sopraffare dall’ampia offerta di smartphone e scegliere il modello giusto, consigliamo come prima cosa di chiedersi quali sono le proprie priorità. Lo smartphone verrà usato molto per navigare? Oppure avete intenzione di sfruttare molto la fotocamera? O vi serve per i giochi? Interrogarsi su cosa si cerca davvero in uno smartphone è il primo passo per non sbagliare acquisto.

Inoltre, sarebbe anche bene prendersi un po’ di tempo per valutare i pro e i contro di vari modelli, senza avere troppa fretta e senza farsi abbagliare dal lancio di un nuovo prodotto. Non avere fretta serve anche per risparmiare: aspettare qualche mese è un’ottima mossa per vedere se i prezzi scendono un po’ (cosa che spesso succede, soprattutto con gli smartphone di fascia alta).

Sempre per risparmiare, sarebbe meglio acquistare online piuttosto che nei negozi: dopo un certo lasso di tempo, in rete i prezzi tendono a scendere ed è quindi più facile trovare offerte vantaggiose anche sui dispositivi lanciati da poco.

Le marche migliori

Quando si acquista uno smartphone, è fondamentale puntare su una marca conosciuta che offra la sicurezza di un prodotto ben fatto, dalle alte prestazioni e che duri nel tempo (soprattutto se non si è soliti cambiare cellulare frequentemente).

Parlando di marche, impossibile non iniziare dalla Apple: la marca di smartphone per eccellenza! E’ stata infatti l’azienda di Steve Jobs ad inventare questo dispositivo elettronico, facendolo diventare un oggetto di uso comune. Quanto a qualità, sulla Apple non c’è nulla da eccepire: per questo in molti la scelgono senza esitazione e quasi senza considerare le altre offerte del mercato.
Se al contrario non siete fra questi accaniti “seguaci” della Apple, avete comunque a disposizione un ampio ventaglio di possibilità.
Fra le marche di smartphone più rinomate, impossibile non citare la coreana Samsung: si tratta di una società da anni leader nel settore tecnologico. I suoi smartphone, scelti da moltissime persone in tutto il mondo, sono garanzia di qualità. Sono ottime aziende anche Motorola, Asus e Sony.

Le marche cinesi

Meritano un cenno a parte le marche cinesi: ve ne sono parecchie che, nel corso degli anni, hanno saputo farsi apprezzare con la loro offerta di smartphone contraddistinta da un ottimo rapporto qualità-prezzo.
Quali sono i brand cinesi migliori? Di certo Huawei, una società nata in Cina nel 1987 e ormai diventata famosissima anche in Italia, dove è una marca molto gettonata.
Se si preferisce puntare su marchi più giovani e innovativi, allora consigliamo sicuramente Xiaomi (società fondata nel 2010) e OnePlus: quest’ultima in particolare è un’azienda che, a dispetto dei pochi anni (è nata solo nel 2013), si è già imposta sul mercato grazie ai prodotti validi e ricchi di innovazioni che è stata in grado di proporre.

Migliori Smartphone delle migliori marche nel 2020

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Claudia Puddu

Lavoro come articolista e redattrice web dal 2011, occupandomi di scrivere articoli su vari temi e guide all'acquisto su vari prodotti (con particolare riferimento alle ultime novità nel settore tecnologico e degli elettrodomestici).

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